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Settecento posti per troppi migranti: la nave di quarantena non è già abbastanza



La nave arrivò a Porto Empedocle “Azzurro“, Il nuovo” nave di quarantena che ospiterà i migranti che arrivano lungo la costa di Agrigento attraverso sbarchi autonomi. La barca appartiene al gruppo Grandi Navi Veloci e ha 700 letti all’interno. Il suo arrivo sulle coste siciliane è stato determinato dai continui appelli che gli amministratori locali hanno lanciato al governo a causa del continuo sbarco di migranti che a luglio non hanno lasciato spazio per una pausa. Un buon 7.068 stranieri sono arrivati ​​nel sud Italia il mese scorso e tra questi, un gran numero è sbarcato sull’isola di Lampedusa. L’hotspot locale ha permesso di ospitare solo 95 persone, durante questo periodo erano affollate da diverse centinaia di partecipanti. Ad oggi, ci sono 1

.050 ospiti presso il centro di accoglienza nel distretto di Imbriacola.

Un problema nel problema perché non è stato solo il gran numero di migranti a creare difficoltà nella gestione dell’accoglienza, ma anche e soprattutto la precaria situazione sanitaria dovuta a coronavirus. Alcune migranti le articolazioni sull’isola erano infatti positive per Covid dopo essere state esposte alla gola in gola. Altri, tuttavia, erano inizialmente negativi verso i test e poi positivi in ​​altri centri di accoglienza sul territorio italiano. A respingere il loro appello nelle ultime settimane è stato anche il sindaco di Porto Empedocle 5Stelle Ida Carmina che ha dovuto ospitare circa 500 migranti nella città marittima in una bozza di struttura con circa 90 seggi. Dopo diversi giorni di attesa, la nave che ha sostituito Moby Zazà è arrivata oggi. Quest’ultimo, che non fu mai sufficiente per far fronte alla situazione dell’immigrazione, rimase ormeggiato a Porto Empedocle dai primi dieci giorni di maggio al 22 luglio. Alla fine dell’accordo, il proprietario non voleva più rinnovare l’impegno con il governo.

La nave blu accoglie i migranti ospiti nella struttura di trazione a Porto Empedocle e poi inizia la sera Lampedusa accogliere i migranti che si trovano in hotspot. Ci sono più di un migliaio di migranti sull’isola e la nave difficilmente sarà sufficiente per svuotare completamente il centro di accoglienza nel distretto di Imbriacola. La barca probabilmente non sarà nemmeno in grado di effettuare gli atterraggi che non mostrano segni di arresto. In sostanza, il problema non si risolve nemmeno con l’arrivo di una nave più grande di Moby Zazà, che costa allo stato un milione di euro al mese.

Ancora una volta costi non saranno indifferenti. Come sottolineato dal rappresentante della lega Alessandro Morelli sui social media “Secondo l’annuncio del Ministero dei trasporti del 13 luglio, ogni nave costerà oltre 4 milioni di euro più IVA, più costi personali, più cibo, forniture e forniture mediche durante i 101 giorni di attuazione del contratto. Totale– termina la nota- cinque milioni di euro ciascuno per 100 giorni. Ovviamente gli italiani pagano“.

Intanto l’assessore alla salute della regione siciliana di Lampedusa sta ispezionando i luoghi in cui l’arrivo dei migranti rappresenta un’emergenza: “Domanjag- sa Ruggero Razza- Sarò a Lampedusa per due motivi: sia per le emergenze migratorie che per la costruzione dell’ospedale. Siamo preoccupati– ha continuato il Commissario perché non c’è sufficiente attenzione ai protocolli sanitari nella gestione dei migranti. Ciò che sono stato in grado di verificare è un eccesso di promiscuità, così come mi è sembrato che nessuno dei migranti, nelle strutture in cui erano ospitati, indossasse maschere. Non c’è controllo da questo punto di vista“.


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