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+++ Sangue, colpi e urla +++ Librino, lo sfondo della fotografia



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C’è il rischio che la fotografia di ieri possa scatenare bellissime reazioni. Pertanto, le indagini sono anche una lotta contro il tempo.

CATANIA ̵

1; Un gruppo di motociclette che si incrociano, decine di colpi, dicono alcuni locali, “Era un mattatoio.” Due morti e quattro feriti. Librino risale ai tempi più sanguinosi delle faide all’interno della criminalità organizzata.

La morte

Ne sono stati uccisi due, Vincenzo Scalia, 29 anni, amico del cantante neomelodico Niko Pandetta e Luciano D’Alessandro, 48 anni. Due ragazzi noti a Librino. Quattro sono feriti.

Messaggio

Su Facebook, il cantante neo-melodico Niko Pandetta, nipote del boss Turi Cappello, partito a 41 bis, ha dedicato un messaggio a Vincenzo Scalia: “Riposa in pace vita mia, notizie peggiori non potevano raggiungermi. Ancora non credo in quell’angelo ”.

Il motivo

È stato un incendio o un’imboscata? La procura lavora per ricostruire ogni dettaglio e rimette a posto quanto era rimasto in viale Grimaldi 18, dopo la sparatoria. Moto e persone a terra, tracce di sangue con la possibilità che qualcuno sia scappato. Contrasti dal passato per la gestione, se presente, delle piazze del narcotraffico o delle rivalità personali.

C’è il rischio che la fotografia di ieri possa scatenare bellissime reazioni. Questo è il motivo per cui le indagini sono anche una corsa contro il tempo, per fugare odio e ritorsioni perché il sangue a Libino e non solo richiede sangue.




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