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Rimborso dei biglietti, la rinuncia può essere una donazione con bonus d’arte



Il rimborso dei biglietti, la rinuncia al coupon ai sensi del Regolamento Cura Italia può trasformare gli importi pagati per l’acquisto in donazioni all’istituzione culturale. Con la Risoluzione 40 / E del 15 luglio 2020, l’Agenzia delle Entrate sottolinea che questi pagamenti liberali possono essere inclusi nel bonus artistico, se sono soddisfatti i requisiti per il riconoscimento del credito d’imposta.

Biglietti di rimborso, in caso di rinuncia al coupon, la somma può essere una donazione a favore di siti culturali? In quali casi è possibile utilizzare l’arte bonus?

Le domande forniscono chiarimenti Risoluzione numero 40 / E del 1

5 luglio 2020. Nel documento di internato, Inland Revenue spiega che quando è sicuro requisiti per l’arte bonus, l’esenzione del coupon può essere una donazione all’organismo organizzatore.

L’amministrazione finanziaria annuncia condizioni da soddisfare e quello condizioni necessarie ottenere imposta.

Rimborso dei biglietti, la rinuncia può essere una donazione con bonus d’arte

Il rimborso dei biglietti legati ad eventi culturali possono diventare uno donazione che fa parte del bonus art.

La risoluzione 40 / E dell’autorità di audit del 15 luglio 2020 spiega chi sono condizioni da soddisfare e quello modalità previste per usufruire dello sconto.

Risoluzione 40 / E dell’Agenzia delle entrate del 15 luglio 2020
Spettacolo teatrale interrotto a causa di un’emergenza epidemiologica – Assicurazione della cedola / rimborso del beneficiario – Rilevanza come pagamento liberale – Credito d’imposta per premi d’arte – Partecipazione.

In particolare, la richiesta proviene da uno basi liriche sinfoniche chi intende dare possibilità di convertire il rimborso emettendo un buono, basato sulle disposizioni del Regolamento Cura Italia, inconsegna liberale che può essere incluso nell’arte bonus.

Dopo aver richiesto e ricevuto parere del Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo, MiBACTL’Agenzia delle entrate fornisce questa alternativa a condizione che i requisiti per il credito d’imposta di cui all’articolo 1 del decreto legge del 31 maggio 2014, n. 83, convertiti, con modifiche, dalla legge del 29 luglio 2014, n. 106.

La nota esplicativa riporta l’opinione di MiBACT che, avendo stabilito che la base immediata è tra quelle per le quali è possibile richiedere l’arte del bonus, sottolinea che:

“Il ritiro del buono entro le condizioni specificate può essere considerato come una libera offerta di cassa che ha diritto allo sgravio fiscale in questione.”

Tuttavia, la stessa opinione specifica anche che:

“Tuttavia, l’applicazione dell’Art Bonus è subordinata al riconoscimento esplicito del motivo dell’importo ricevuto (rettifica, non rimborsabile dal coupon) come una donazione, circostanza che secondo il parere di questo Ufficio sembra essere soddisfatta dall’emissione di un certificato specifico, contro i destinatari della cedola che rinuncia alla stessa, riconoscendo e identificando in modo specifico, in importi e ragioni, il pagamento liberale predisposto a beneficio della Fondazione. “

In altre parole rinuncia al coupon, che sostituisce il rimborso in contanti, rappresenta aconsegna liberale valido per il riconoscimento del credito d’imposta fornito dacost. bonus.

I metodi e le precisazioni nella circolare numero 19 dell’8 luglio 2020 devono essere rispettati.

Rimborso del biglietto, la possibilità secondo il decreto Cura Italia

Rimborso dei biglietti che sono stati cancellati a causa diCoronavirus acuto può essere rimborsato tramiteemettere un coupon per l’acquirente.

Questa possibilità è prevista daArticolo 88, paragrafo 1, dal Decreto Cura Italia, o DL n. 18/2020.

Gli acquirenti non hanno diritto a un rimborso sostanziale dell’importo pagato per lo spettacolo annullato, ma possono presentare, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto o dalla data di notifica dell’impossibilità dell’esecuzione, a richiesta di rimborso all’organizzatore, allegare il relativo documento di acquisto.

L’organizzatore quindi ne pubblica uno coupon dello stesso importo che deve essere utilizzato entro i prossimi 18 mesi.

La rinuncia a questo buono, come previsto dal parere MiBACT e spiegata dal documento di pratica dell’Agenzia delle entrate, può essere convertita in unpagamento liberale a favore dell’organismo organizzatore.

Questa donazione può essere valida per il riconoscimento dicost. bonus, a condizione che vengano rispettati i termini del credito d’imposta, che sono sintetizzati da Entrate.

Rimborso del biglietto, le condizioni per avere diritto al pagamento dell’imposta per l’arte bonus

NEL Risoluzione 40 / E del 2020 L’Agenzia delle Entrate riassume le condizioni che devono essere soddisfatte per poter beneficiare del credito d’imposta fornito daArticolo 1 del decreto sugli strati del 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106.

L ‘cost. bonus è costituito da a 65% di sgravi fiscali sui pagamenti effettuati in contanti da persone fisiche, entità non commerciali e soggetti con reddito da impresa.

La struttura fornita nei limiti di 15% del reddito imponibile per entità individuali e non commerciali e nei limiti di 5 mila entrate annue per gli imprenditori.

La detrazione fiscale è divisa in tre rate annuali dello stesso importo.

Gli interventi coperti dal credito d’imposta sono indicati in circolare n. 24 / E del 31 luglio 2014:

  • interventi manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
  • sostegno da parte delle istituzioni e luoghi di cultura appartenenti al pubblico (secondo la definizione dell’articolo 101 del Codice dei beni culturali e paesaggistici di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42), fondamenti lirico-sinfonici e teatri tradizionali, istituzioni, orchestre da concerto, teatri nazionali, teatri con interesse culturale, festival, compagnie e centri per la produzione di teatro e danza, nonché circoli di distribuzione;
  • realizzazione di nuove strutture, restauro e riqualificazione esistenti da enti o istituzioni pubblici che, a scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività di intrattenimento;
  • realizzazione di restauro, protezione e manutenzione dei beni culturali pubblici in presenza di concessionari o gestori del bene stesso.

Anche l’istituzione in cui vengono effettuate le donazioni deve soddisfare il requisitocollegamento pubblico, un aspetto affrontato da numerosi documenti di tirocinio dell’Agenzia delle entrate.


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