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nuove aree rosse. Mini-lockdown e ipotesi di maschera da esterno



Covid Lazio, picco contagio: nuove zone rosse

“Chirurgia, aree rosse anche in alcuni edifici, dove i casi sono concentrati Covid. E la possibilità di rendere obbligatorie le maschere da esterno, come è successo a Parigi, se la curva dell’infezione continua a salire. “Ci aspettavamo la ripresa dei casi, purtroppo ci sono tanti circolatori asintomatici”, ha detto Alessio D’Amato, assessore alla sanità del Lazio, al termine di una giornata innalzando il livello di allerta nella regione: 238 casi, mai tanti, solo 1

41 a Roma. Alla Pisana non vogliono creare allarmismi, ma sotto il radar stanno lavorando ad una strategia per limitare il virus qualora la situazione dovesse peggiorare ulteriormente.

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CHIUSURE

L’idea è di crearne di nuovi aree rosse. Il primo potrebbe interessare il Pontino meridionale, nella zona del mercato del pesce che è diventata un agglomerato di decine di contagiati. Ma è un sistema che può essere applicato anche in città, in aree molto piccole: condomini, gruppi di edifici. “Dall’inizio del lock-in abbiamo sperimentato modelli diversi – prosegue il commissario D’Amato – ad esempio nel comune di Nerola oa Fondi, o in alcuni palazzi di Roma, come l’ex palazzo Selam”. Il secondo provvedimento che motivano gli esperti del sistema sanitario regionale è l’obbligo di indossare una mascherina all’aperto. Non solo alle riunioni, che avvengono oggi. “È un provvedimento classico”, spiega D’Amato, “è già stato attuato in altre capitali europee quando i casi sono aumentati in modo esponenziale, penso a Parigi, ad esempio”.

LE MASCHERE

Dalla fine di agosto è entrato in vigore in Île-de-France l’obbligo di indossare sempre una maschera nei luoghi pubblici, unica eccezione per chi mangia, fuma, fa jogging o va in bicicletta. A Roma la situazione non è poi così preoccupante, ma è una carta che Pisana è pronta a giocarsi se il bollettino quotidiano dei malati sarà ancora più pesante nelle prossime settimane. La regione sta anche studiando attentamente le misure del governo per riaprire le arene al pubblico. Dopo la fuga in avanti in alcune regioni, Emilia, Veneto e Lombardia, un migliaio di tifosi hanno ottenuto l’accesso a strutture all’aperto in tutta Italia. Inoltre sarà indicata la quota di spettatori ammessa per ciascuna struttura, in base alla capienza. La Lazio si oppone: “Non è questa la priorità – è convinto il consigliere D’Amato – si rischia di mandare un messaggio sbagliato in un momento in cui i casi aumentano e bisogna puntare sulla ripresa delle lezioni nelle scuole e nelle università”. Crescono anche i ricoveri ospedalieri: ieri nei reparti Covid sono stati curati 482 pazienti, un mese fa erano la metà. Gli ospedali hanno già iniziato a rafforzare i letti. “La soglia critica è molto fortunata – conclude il consigliere sanitario – ma bisogna essere pronti”. Ultimo aggiornamento: 23 settembre, 01:06


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