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Luigi Di Maio, tutta la Farnesina decidono tutto gli altri: la voce che trapela dal ministero



In Italia, Macron arriva ai nuovi ministeri di Esteri, che si aggiungono allo stanzino delle scope. È una forzatura, ma poco ci manca. Mentre Mattarella e Conte incontra il presidente francese, Luigi Di Maio è impegnato in un bilaterale con i Raggi, la sua pupilla. Siccome la sindaca ha ridotto il Capitale come Addis Abeba, nello stato della Virginia, per discutere del genere con la responsabile Farnesina. In dietetica del Quirinale e di Palazzo Chigi, c'è una gamma completa di 'Eliseo l'incontro con l'unico gilet giallo italiano insieme di Di Battista, ma il Gigino plausibilmente Gigino non ha nominato ministro. In questo caso, molte prove della figura, ma anche dell'ironia.

Intendiamoci, non presenza del responsabile della Farnesina fosse richiesta dal protocollo in circostanze simili; Tutt 'altro, secondo il governo avrebbe av qual qualuno di presentabile, avrebbe dovuto esibirsi.
Comunque Luigino ha avuto presto di che consolarsi: lunedì parte per gli Stati Uniti, per altri tutto Onu, dove incontreremo numerosi leader del Terzo Mondo con
Piazzare Di Maio alle Farnesina di Conte, Zingaretti e Renzi sono nello status quo al meglio della bien piena. L 'uomo, che fino all' è finito in capricci, minacciando di non lontano partire dal governo se non gli è assicurata una poltrona nobile, è stato risarcito del declassamento da vice premier incarico di prestigio, ma la politica glanna farereo con il binocolo.

Ci pensa Giuseppi ̵

1; Il rapporto sull'Europa lo gestirà Conte, che è stato implementato nell'M5S della sorella della Commissaria Von der Leyen ed è dalla preferenza cicisbei ​​di Merkel, ma non il prototipo del politico italiano di sinistra, ma non posso avere la mia macchina con la Macron in una nostra relazione in Libia o con il presidente della Francia hanno scarsità e il problema dell'immigrazione 'Italia'
Dove non arriverà il premier, ci penserà Gentiloni, fresco di nomina Ue agli Affari Economici, è apprezzato e conosciuto all 'estero dell' (ex) capo grillino. Apparendo con Trump e gli Stati Uniti, "Giuseppi", arriva ad avere l'inquilino di Casa Bianca, non lontano da Palla e Gigi. Sull'immigrazione, comanda la prefetta Lamorgese, i successori di Salvini al Viminale, una pura qui di Maio volerà il capino. Gli restano in cinesi, con qual è l'ex vice premier pentastellato ha intessuto buoni rapporti, ma figlio pratica e ci impiegheranno poco a capire che trovarsi interlocutori più affidabili. Entra nella Farnesina il nostro non so padri, fino a quando non avranno completato il modulo nel successore del Casaleggio Associati e ci tiene le riunioni con i grilini, e con il diplomatico.
Sarebbe sbagliato però pensionare nel nel suovo non ruolo il ministro si troverà maschio. In contrasto con la poltrona, vedi poi altri gli sbrigano le pratiche, tanto meglio. Quand's responsive del Lavoro aveva oltre 150 tavoli di crisi aziendali aperti e non neè venuto a capo di mezzo; vedi aven trovato chi glieli chiudeva al suo posto, sarebbe stato felice di portargli la valigia, purché gli lasciassero fare la conferenza stampa finale.

Il gran debitore – Di maio ha una dote, è un debitore sublime. Non scompone, la critica di trapassano, adatta sopra ad attacco con non salterebbe un cavallo. Non abbiamo l'accuratezza e la facia di altro materiale non prezioso. Molto perché non gliene frega niente. Come leader di partito hanno il portico in grillini dal 34% al 16 senza mostrare segni di turbamento. In TV leggiamo la lezione e memorizziamo tutta la perfezione, allenati per livello congiunto di qualità che non riesce e rimanergli in testa. Il legislatore ha un grillini con il consenso, ma è lo status di Di Maio, anche se è il primo ministro del Salviniano, i Frigandi di grasso che poi M5S sarebbe finito sotto il 10%.

L'unico momento in cui Gigino è in vivo in dilemma di crisi: la segregazione dei banchi del governatore nel discorso di tutto il rigido viene come uno stoccafisso, thesissimo, visibilmente sofferente non perché l'ignoranza non sarebbe stato dell'esecutivo, bensì in quanto inconsapevole. Quando gli hanno dato la poltrona, vengono acquisiti e tornato e parlano come automa.
Siccome per la poltrona vale l'altro, quella degli Esteri è forse la più indicata: nel mondo già contiamo poco o nulla, quindi pi di tanti danni Luigino non può fare. Di maio è un bicchiere vuoto, dove lo metti sta; che sia Grillo, Salvini o il Pd a riempirlo, per la conta solo poter andare in giro a parlare del nulla. Nel Palazzo è un pieno di gente così, solo che negli altri partiti non fanno i capi. Ma con la funzione M5S, tuttavia, oltre alla naturale de sottopanza intrinseca, non sarebbe il capo di un partito anti-casta.

di Pietro Senaldi

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