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Il ministro Lamorgese: “Milano è una città sicura, non il Far West”. Doppio vertice in agosto in prefettura



Oltre alle due navi noleggiate per accogliere i migranti in una quarantena di 14 giorni per coronavirus, il governo sta cercando anche caserme. Lo ha affermato il ministro Luciana Lamorgese, oggi in conferenza stampa al termine della commissione per l’ordine pubblico e la sicurezza. “Stiamo anche cercando temporaneamente – ha detto – perché le attività debbano essere limitate nel tempo, in caserme per utilizzare anche la parte esterna con moduli abitativi per consentire una quarantena di 14 giorni”.

Il decreto immigrazione è “chiuso” e sarà riesaminato a settembre “non appena il presidente del Consiglio lo riterrà opportuno”
;, ha spiegato il ministro. “Il testo è stato chiuso con la maggioranza dei partiti politici. Sarà rivisto non appena il Presidente del Consiglio lo riterrà opportuno, dopo il periodo estivo se ne parlerà a settembre”. Lamorgese ha ricordato che il decreto immigrazione “si chiama, non decreto sicurezza. Non abbiamo toccato gli aspetti della sicurezza ma la parte immigrazione e assumiamo le osservazioni della Presidenza della Repubblica”. Per quanto riguarda le preoccupazioni dei sindaci sulla nuova organizzazione di accoglienza “quello che una volta era Sprar e quello che chiameremo Sai, il sistema di accoglienza, ci aspettiamo che se ne occupino i comuni ma che tengano conto delle risorse finanziarie disponibili. Ne abbiamo bisogno molto, noi lo cercheremo e andremo nel tempo, ci arriveremo gradualmente “.

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Un tavolo affollato, quello come ha fatto il prefetto Renato Saccone alle premiazioni. Con Lamorgese, il Vice Presidente del Consiglio Matteo Mauri e il Presidente del Consiglio uscente Matteo Piantedosi in rappresentanza del Governo, i Generali Enzo Vecchiarelli, Capo della Difesa, Giovanni Caravelli e Mario Parente, ai vertici di Aisi e Aise, Giovanni Nistri, Comandante in capo dei Carabinieri e Giuseppe Zafarana, numero uno il fiammelen giallo; e ancora il Direttore Generale del Dis, Gennaro Vecchione, il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, il Direttore del Dipartimento di Procedura Penale, Bernardo Petralia, e il Capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli. Infine, i capi delle autorità portuali e della guardia costiera, il dipartimento dell’immigrazione, i vigili del fuoco, la protezione civile, l’Agenzia nazionale per l’amministrazione beni confiscati alle mafie.


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