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Coronavirus, discoteca: le Regioni evitano lo stop. L’intervento del governo è stato rinviato



Finisce con un compromesso trattative sulla vita notturna tra governo e regioni. Perché è vero che Emilia-Romagna e Veneto hanno deciso di limitare la capacità al 50% in questo modo la maschera è obbligatoria a meno che non ci sia una distanza di due metri in pista. Ma è vero discoteche ad agosto, segnato da una forte forza di contagi da coronavirus, restano aperti. La pressione di molti dirigenti e di alcuni sindaci ha apparentemente trionfato sulla necessità di interrompere la circolazione del covid-1

9. Il provvedimento di chiusura minacciato dal governo è stato rinviato ai prossimi giorni. Lo conferma il ministro Francesco Boccia: Le ulteriori misure restrittive adottate confermano tuttavia la continua e leale cooperazione con il governo monitoraggio costante pronto per qualsiasi intervento. Una soluzione che ovviamente non piace agli esperti. Comitato tecnico scientifico aveva messo la penna su carta nelle ultime settimane il contrasto all’apertura delle discoteche e la posizione non cambia al contrario. Se la curva dell’epidemia continua a salire, rischiamo di non poter riaprire le scuole, avvertiamo.

richiamare

Dopo due giorni di incontri e contatti, il nuovo incontro programmato per venerdì è saltato. Il rischio di divisione è troppo alto e quindi Boccia ha preferito avere confronti diretti con i governatori. Tra i contagiati di recente ci sono tanti giovani rientrati da Spagna, Grecia, Malta e Croazia, ma anche giovani che hanno contratto il virus nelle località di villeggiatura italiane. Serve cautela e rigore, bisogna intervenire, Boccia avverte che è in contatto diretto con il collega di salute Roberto Speranza. Rispondono alla chiamata Luca Zaia dal Veneto e Stefano Bonaccini dall’Emilia Romagna, ma chiariscono subito che la chiusura non sarà totale.

normativa

Le misure firmate ieri pomeriggio prevedono l’accesso ad un numero massimo di clienti corrispondente al 50% dell’importo determinato nel permesso esercitare, e in ogni caso deve essere garantito almeno 1 metro tra gli utenticioè almeno 2 metri tra gli utenti che raggiungono la pista da ballo. È necessario indossare la maschera sia all’interno che all’esterno. Anche il personale di servizio deve usare la maschera e spesso eseguire l’igiene delle mani. Mentre il governatore della Sardegna Christian Solinas resta in linea per far ballare isolani e turisti fino al 31 agosto, seppur a due metri di distanza, Bonaccini prescrive anche l’immediata chiusura del ristorante, senza alcun riferimento ad ulteriori procedure amministrative, se riscontrate dalle autorità di regolamentazione non conformi alle regole previste dal regolamento.

Protesta

È abbastanza per rilanciare i gestori delle discoteche con il Presidente dell’Emiliano Silb (il sindacato di categoria) Gianni Indino Spiegazione: basta, non ci siamo più. Non possiamo essere sempre vittime. Se un cuoio capelluto doveva essere esposto all’opinione pubblica, una vittima doveva essere consegnata alla giusta mentalità? Eccolo ora. Ma non ci siamo più: siamo stanchi di essere considerati la causa di tutti i mali. Parole che fanno capire quanto sia stata forte la pressione per mantenere aperti i locali e che vengono rilanciate dal Sindaco di Riccione Renata Tosi quando si tratta di maionese arrabbiata e potrebbe non avere le informazioni su infezioni e decessi disponibili, chiede di sapere il supporto scientifico per questo regolamento da agosto.

Scienziati

In realtà erano i ricercatori stessi, soprattutto nelle ultime ore, per segnalare un andamento della curva epidemica che diventa ogni giorno più preoccupante. Quali sono i rischi, spiega bene Fabio Ciciliano del Cts: La discoteca è essenzialmente un punto e un momento di aggregazione assoluta. La distanza è quasi impossibile da garantire e quindi non c’è un fatto secondario che le persone sudano, la frequenza respiratoria aumenta quando si balla e quindi proiezione di goccioline su distanze maggiori. La prossima settimana la commissione si riunirà di nuovo, si parlerà ancora della riapertura delle scuole, della ripresa delle attività lavorative, dei trasporti pubblici. Ciciliano avverte: Gli indici epidemiologici in continuo deterioramento non ci rendono certo fiduciosi, soprattutto se pensiamo che i ragazzi debbano tornare in classe tra un mese. Ecco il rischio: altri rinvii, nuove chiusure.

14 agosto 2020 (modifica il 14 agosto 2020 | 22:54)

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